di Silvia Conotter

Salute e natura: piedi nudi e forest-bathing

31 Ago 2023 | Estate, Wellness

Vi abbiamo già raccontato dove risvegliare i vostri sensi grazie all’antico e famoso metodo del Dott. Kneipp (QUI il nostro articolo), ma ci sono luoghi in Trentino Alto Adige in cui si può letteralmente tornare ad avere “la terra sotto i piedi” camminando a piedi nudi, senza pericoli, in mezzo ai boschi: una meraviglia per la mente e per il corpo! Si tratta della pratica del barefooting o barefoot walking (pensate che esiste una vera e propria scuola in Italia di camminata scalza in natura che si chiama “Il silenzio dei passi”, dove imparare le tecniche e trovare amici di camminata, cliccate QUI). Per i più intraprendenti si può anche fare l’esperienza del barefoot-hiking: vero e proprio escursionismo a piedi nudi (ne è stato pioniere Tom Perry, il famoso “alpinista scalzo”). Per poterlo praticare in sicurezza e libertà serve seguire dei sentieri tracciati o percorsi attrezzati che noi abbiamo raccolto in questa lista.

Abbiamo dedicato una sezione in fondo a questo articolo anche al Forest Bathing perchè oltre ad essere un’altra delle pratiche olistiche e wellness ecosostenibile di ultima generazione, spesso nei sentieri che prevedono il barefooting ci sono step dedicati a questa ulteriore attività benefica assolutamente da provare.

Trentino

Barefoot Trail (San Martino di Castrozza)

Si tratta della prima zona in Italia a partecipare al progetto “Barefoot Trail” della Barefoot Academy “Il silenzio dei passi” fondata dallo scrittore e barefooter Andrea Bianchi. Sono dei sentieri preesistenti che sono stati indivudati percorribili almeno in parte a piedi nudi, anche per i meno esperti. I sentieri attualmente mappati sono tre: il Sentiero del Cervo da Malga Ces, i Piani della Cavallazza da Malga Ces  e il Sentiero del Cacciatore a Maso Col. Il “Sentiero del Cervo” in particolare è un percorso didattico per il barefoot e lungo il quale  trovano postazioni con QR code con esercizi barefoot da eseguire sul posto. QUI tutte le info.

Percorso barefoot delle Muse Fedaie (Val Canali)

Si tratta di un sentiero custodito e curato appositamente per la camminata a piedi nudi  a cui si aggiunge il percorso sensoriale “A piedi nudi sul tempo” dedicato ai tempi del suolo grazie al quale partendo dallo strato più recente ( la lettiera composta da foglie, semi, rametti) e passando allo strato di humus originatosi dalla parziale degradazione del materiale organico e poi a limo, sabbia, argilla e, più in profondità, ciottoli sempre più numerosi e grossi si raggiunge la roccia madre, nel tentativo di riconnettersi all’incessante lavoro della natura che da 12’000 anni sta lavorando quel terreno. QUI altre info

Zen Trekking – Bare Feet Trial (Tesino)

Su questo sentiero si possono trovare luoghi per il Bare Feet Trial, (camminata propriocettiva a piedi nudi), per il Natural Kneipp, (la camminata di un tratto d’acqua a piedi nudi), ci si può completamente rilassare nella Camera del Silenzio Interiore (un luogo di assoluta tranquillità ove soffermarsi in silenzio per respirare, per ammirare le meraviglie della natura, per meditare o semplicemente per staccarsi dalla quotidianità, il luogo della pace e della serenità), ci si può fermare al Tempio Buddista del Lagorai Tenryuzanji e incontrare, se si è fortunati, il Monaco Ven. Ci si può sedere e leggere un libro, si può portare una propria pianta da inserire nel Viale delle essenze: ci sono ventuno Stazioni di Benessere Olistico. Inoltre, ritirando la cartolina presso il Centro Sportivo di Cinte Tesino e timbrandola durante il cammino si potrà ottenere un piccolo gadget ricordo. Info QUI

Percorso sensoriale barefoot “Fata Gavardina” (Ledro – Val Concei)

Si tratta di un tracciato di 160 metri costruito vicino al Rifugio al Faggio aperto in questa estate 2023. Noi lo abbiamo già provato e raccontato QUI. Grazie a un corrimano in larice questo percorso è accessibile anche alle persone non vedenti o ipovedenti o con altre disabilità motorie. Si appendono le scarpe su degli appositi “alberi“ in legno, e si comincia a camminare su un sentiero che presenta diversi fondali: pietre grosse, sassolini, lastre in pietra, cortecce, tronchi disposti in diversi modi e persino gusci di pinoli. É la prima parte “a secco”, al cui termine si trovano giochi per esercitare la capacità prensile dei piedi ed una slackline (fettuccia tesa tra due alberi) per l’equilibrio. Per finire, si passa nella vasca del fango e a seguire alla passeggiata sul fondo di un ruscello dove si alternano sabbia, ghiaia, pietre e ciottoli, mentre la fresca acqua che scende da Cima Gavardina completa il massaggio e il risveglio sensoriale dei piedi.  Alla fine del percorso, grazie a una canaletta sospesa realizzata in assi di larice che raccoglie le acque di un corso laterale del Rio Assat, ci si può lavare i piedi. Il parco è aperto da aprile a ottobre e l’ingresso è libero. QUI info

Park Therapy (Val di Rabbi)

Oltre al percorso Kneipp di cui vi abbiamo già parlato e che vale una visita, nei boschi della Val di Rabbi c’è un altro sentiero attrezzato (stavolta gratuito) dedicato al barefoot walking, da percorrere dunque rigorosamente a piedi scalzi (noi lo abbiamo provato e raccontato QUI). I fondi sono diversi: muschio ed erba, pietre di fiume levigate, pigne secche di abete, ma anche tronchi di abete e larice e grazie a questa diversità si ritrova la sensibilità degli arti inferiori, e si favorisce un naturale massaggio plantare, che migliora la fluidità e la circolazione del sangue. Il percorso prevede anche di camminare nell’acqua, lungo un piccolo ruscello naturale, in maniera tale di poter beneficiare dell’idroterapia. Questo percorso corrisponde al pezzo finale della passeggiata che dalla segheria veneziana di Begoi porta in località Coler. QUI maggior info.

Percorso sensoriale di Bellamonte (Val di Fiemme)

Si cammina sulle cortecce, sui sassolini, sull’erba umida lungo un sentiero frequentato da scoiattoli e caprioli. La partenza  del percorso è nel mezzo di una passeggiata lunga circa 2,9 chilometri che dal parco giochi di Bellamonte è ben segnalata. Dopo una breve e ripida salita il sentiero è pianeggiante e si incontra un percorso vita attrezzato. Il sentiero sensoriale che si incontra verso la fine si percorre a piedi nudi, anche a occhi chiusi, come suggerisce una delle tabelle descrittive. Il sentiero si chiude fra le baite e le case di Bellamonte, fuori dal bosco. Per tornare alla partenza potete scegliere di ripercorre lo stesso sentiero o di camminare in discesa lungo il marciapiede. QUI maggiori info.

Nambrone Dolomiti Natural Wellness (Campiglio)

Si tratta di 8 percorsi in cui sperimentare barefooting, natural kneipp, treehugging e natural walking diventa spontaneo nei territori naturali tra Madonna di Campiglio, Pinzolo e della Val Rendena. All’interno di ogni percorso, appositamente segnalato, è possibile praticare le specifiche attività attinenti al mondo del Natural Wellness, quali Yoga, Meditazione, tecniche di Respirazione, Saluto al Sole, abbinate all’esperienza degli elementi naturali. Si possono provare sia in forma organizzata all’interno del programma settimanale di attività (solo durante la stagione estiva, clicca QUI), che autonomamente grazie ai pannelli didattici. Per provare il barefooting e il kneipp potete percorrere i sentieri n. 3,5,6,7,8 che potete identificare QUI.

Parco Fluviale Rio Centa (Alpe Cimbra)

All’interno della passeggiata lungo il Torrente Centa, fra ruderi, cascate e distese di ghiaia lungo l’antica strada del Lanzino, lungo la strada che collega Centa San Nicolò a Caldonazzo, è stato realizzato un percorso immerso nel verde e illustrato con pannelli didattici che descrivono flora, fauna e storia del luogo: “A spasso ascoltando l’acqua”.  Questo percorso storico-culturale diventa anche una semplice ma suggestiva barefoot walking e una seduta di idroterapia camminando a piedi nudi nell’acqua gelida del torrente che si raggiunge camminando lungo la strada sterrata che lo costeggia, per arrivare fino al parco avventura Acropark, da cui si prosegue per un sentiero che passa in un bosco di abeti rossi. QUI tutte le info

Questa pratica è nota anche Forest Therapy, Nature Therapy e si tratta di una pratica per la quale ci si immerge in modo benefico nella natura e non si limita a un abbraccio ai fusti degli alberi (pratica celtica del “trehugging” che spesso è uno dei momenti del Forest Bathing) e non si tratta nemmeno di fare jogging o camminare all’aperto, ma piuttosto di cercare un’interazione attiva con gli alberi (in giapponese, Shinrin-yoku), uno scambio di energia che può avvenire, in piccolo, anche in casa, introducendo o coltivando delle piante. In Trentino ci sono dei luoghi preposti a questa pratica che abbiamo individuato e raccolto per voi.

Trentino

Parco delle terme (Comano) | Il grande parco delle terme è il luogo perfetto per riconnettersi con la natura ed è la location in cui sono nate le proposte “Terme di Comano Complete Natural Wellness” che comprendono forest bathing e un percorso sensoriale nel bosco. Ve lo avevamo raccontato QUI. Si tratta di un sentiero tra gli alberi da affrontare a piedi nudi lungo una sequenza di undici “stazioni sensoriali”, ciascuna delle quali composta da materiali diversi per stimolare i sensi. QUI maggiori info

Sentiero Natura (Alpe Lusia)

Parte dallo Chalet Valbona, facilmente raggiungibile in telecabina, si immerge tra i boschi e gli alpeggi dell’Alpe Lusia e si chiude nell’oasi naturale di Colvere. È un percorso di “forest bathing” suddiviso in step, che vi porta a vivere la natura attraverso tutti i sensi. Si parte con il “trehugging”, ovvero la pratica celtica di abbracciare gli alberi per assorbire la loro energia positiva; si prosegue con il barefooting, camminando scalzi su muschio, cortecce e foglie; e si chiude con l’esperienza Kneipp, immergendo i piedi nelle acque fresche e pure di un ruscello di montagna. Info QUI

Parco del respiro (Fai della Paganella)

Un luogo aperto a tutti, una splendida faggeta dove l’unico biglietto che si deve pagare è costituito da “un patto”: quello di rispettare il bosco. La faggeta è molto efficace a fine primavera-estate, quando la sua foliazione è al massimo. E se il bosco è ben esposto al sole, con lame di luce che penetrano fino al suolo, questo crea il magico effetto che tanto ci affascina. QUI tutte le info

Bosco dell’abbraccio (Madonna di Campiglio)

Si tratta di un luogo nato per sottolineare la bellezza di questo angolo dolomitico attraverso una formula immersiva ecosostenibile per tornare in contatto con la natura e con se stessi. Non c’è una vera e propria attività ma l’invito è quello di osservare e ascoltare la natura. Si potrà incontrare l’abete bianco con i suoi simbolismi, il faggio, ma anche noccioli, mirtilli e ginepri e naturalmente il larice, albero forte e caparbio capace di vivere in perfetta solitudine fra le rocce a 2.500 metri e anche l’abete rosso. Nel bosco dell’abbraccio, grazie a dei pannelli, sono presenti anche frasi dell’uomo che completano la magia della natura. Info QUI

Altri sentieri sensoriali tematici

Percorso dei sensi della Vigolana (Alpe Cimbra)

Un sentiero che permette di immergersi e scoprire la natura con i sensi, lungo 60 chilometri che attraversano la Vigolana e otto grandi pannelli interattivi. Si toccano con mano le rocce e le cortecce degli alberi, si annusano i profumi degli alberi e gli aromi delle erbe, si ascoltano i suoni della natura e degli animali. Inoltre un particolare percorso legato al gusto permette di passeggiare gustando i piatti tipici dell’Altopiano. QUI si può scaricare il depliant che accompagna il percorso.

OUT OF THE BOX (Ciampac – Canazei)

QUI vi abbiamo già ampiamente descritto questo nuovissimo percorso per adulti in quota. Si tratta di un sentiero tematico he invita a rallentare e a vivere il paesaggio attraverso i cinque sensi. Una proposta interessante, dedicata a chi ha voglia di connettersi con sé stesso e con l’ambiente circostante. Percorribile in autonomia attraverso una mappa e delle card che guidano visitatori e visitatrici in una passeggiata nella conca del Ciampac. Cinque tappe, cinque esperienze, cinque sensi: vista, udito, gusto, tatto, olfatto saranno infatti la bussola per orientarsi attraverso il territorio, un modo meno razionale per entrare in relazione con ciò che ci circonda.

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