Febbraio, mese di neve (quest’anno molta!) e temperature che iniziano a diventare più miti… e allora dove andare? Vi racconto le mie mete preferite di queste mese, i posti dove mi piace andare sempre quando ne ho la possibilità. Filo conduttore delle mie scelte: gestione famigliare, piatti da leccarsi i baffi, poco caos, luoghi un po’ sperduti, ma non troppo difficili da raggiungere. E se poi hanno una cima vicina da raggiungere camminando ancora un po’… per me la gita è perfetta!
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WEISSENALM (SENALE)

Malga deliziosa, aperta in inverno solo il sabato e la domenica, ma in febbraio anche durante le vacanze di Carnevale (nel 2026 tutti i giorni da sabato 14 febbraio a domenica 22). Una bella occasione per visitare questo posto, raggiungibile in vari modi, sia dal paese di Senale (un’ora circa) che da Passo Palade (due ore e mezza). Cucina tradizionale, con le specialità sudtirolesi, come tris di canederli o un bel piatto di uova e patate. E poi le torte, sempre fatte in casa. Maggiori informazioni su questo posto e su come raggiungerlo in questo articolo.

KOFELJOCH (VAL SARENTINO)

Parcheggiate la macchina poco prima e costeggiate il lago di Valdurna, in inverno meglio sulla sponda sinistra che è più soleggiata e in fondo vedrete le indicazioni che portano al Kofeljoch. A sinistra percorrerete la strada asfaltata che sale più gradualmente e in un’ora e mezza vi porta alla meta. A destra, da me consigliato, salirete tra i masi che sovrastano il lago in parte su sentiero nel bosco. La passeggiata è varia e vi regalerà scorci di grande bellezza perchè davanti a voi avrete solo la natura intatta. La malga è aperta tutto l’inverno fino a Pasqua ad eccezione delle giornate di lunedì e martedì. Contatti: 347 692 3581.
RIFUGIO TRIVENA (GIUDICARIE)

Superato il parco avventura a Breguzzo arriverete ad un primo parcheggio dove lasciare l’auto. Procedete quindi una decina di minuti a piedi fino a Ponte Pianone (1230 metri di altitudine) dove, subito prima del ponte sulla vostra sinistra, si trova l’inizio del percorso che conduce al rifugio. Già da qui i possono intravedere le splendide montagne innevate che sovrastano il rifugio. Il percorso per raggiungere il Trivena ha una durata di circa un’ora e mezza ed è tutto in salita (430 metri di dislivello), la parte più impegnativa è quella corrispondente all’ultimo tratto. Il rifugio è piccolo ma accogliente, la cucina gustosa ed abbondante! Alcuni dei cavalli di battaglia della cucina del rifugio: pasta al ragù di cervo e ottimi dolci fatti in casa!

Una volta raggiunto il rifugio ci si trova come per incanto al centro di un paesaggio magico, una vera e propria cartolina che lascia senza parole! Il rientro si può fare in slitta (messe a disposizione dal rifugio per chi mangia lì). Aperto tutti i giorni fino al primo aprile. Contatti: 0465.901019 – 329.3799464
MALGA DI LAUREGNO

Struttura tipica, gestita in modalità familiare da una famiglia sudtirolese. Aperta in inverno solo la domenica fino a fine marzo (meglio telefonare per conferma: 340.7871828). Menu con pochi ma deliziosi piatti, si raggiunge in un’oretta nel parcheggio Hofmahd, sul confine tra la Val di Non e la Val d’Ultimo. Maggiori informazioni in questo articolo. Aperta in inverno solamente il sabato e la domenica.
MALGA RODEZA (VAL DI NON)

Facile da raggiungere dal parcheggio accanto al Rifugio Todesci in Predaia (40 minuti circa ed un dislivello di 170 metri) Malga Rodeza a quota 1.570 metri vi aspetta in inverno il sabato e la domenica. Sempre meglio chiamare per essere certi dell’apertura, che dipende dalle condizioni meteo e dalla quantità di neve: 377.5965628. Utile anche prenotare, perchè non ci sono tantissimi posti. Al quatto anno di gestione Annisoara (con me in foto) e sua sua suocera, che in cucina prepara piatti tipici fatti con amore. Noi abbiamo preso stinco con patate al forno, polenta con spezzatino e una sbrisolona con panna montata.

Nel menu sempre due primi, due secondi e qualche dolce. Consigliato proseguire prima o dopo fino alla cima del Corno di Tres, 1.812 metri, da cui è possibile ammirare un panorama a 360 gradi. Dalla Paganella al Monte Bondone, dal Brenta alle Dolomiti in tutta la loro bellezza.
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