di Silvia Conotter

Le mie gite preferite ad aprile in Trentino Alto Adige

31 Mar 2025 | Gite, Primavera

TRENTINO

MALGA CIMANA (VILLALAGARINA)

Bella passeggiata che parte dal lago di Cei (923 metri) e per quasi quattro chilometri sale fino a Malga Cimana, struttura di mezza quota che propone piatti tipici trentini, spesso rivisitati con un bel tocco in più. Tutto preparato in casa, con un’attenta selezione di ingredienti del territorio e produttori capaci. Imperdibili anche i dolci, soprattutto la tenerina al cioccolato.

Attenzione: nel weekend e durante le festività sempre meglio prenotare per essere sicuri di trovare posto (fanno comunque due turni). A partire da sabato 22 marzo 2025 Malga Cimana è aperta nei weekend con orario 10-18, tutti i giorni a partire da giovedì 17 aprile. Facilmente raggiungibile con la bici elettrica da Trento, seguendo prima la ciclabile e poi salendo da Aldeno. Si arriva anche in macchina e nei dintorni si possono fare altre escursioni.

CROS DEL CUC (PINÈ)

Passeggiata panoramica sopra il paese di Bedollo, che permette di ammirare dall’alto i laghi di Serraia e delle Piazze. Non ci sono punti di ristoro, se non alla partenza la Locanda Alpina. Struttura tipica, con sempre ottimi piatti della tradizione. Fuori dai soliti giri, capita spesso di non incontrare nessuno. All’arrivo vi aspetta la grande croce e un tavolo con panche se volete fare un picnic. Maggiori informazioni in questo articolo.

VALLE DELLA PRIMAVERA (CALDARO)

La Valle della Primavera collega  il Lago di Caldaro ed il lago di Monticolo. Come dice il nome, quest’escursione è consigliabile soprattutto in primavera, perché è in questo periodo che il sottobosco della vallata dà il meglio: una splendida fioritura di campanelle, erba trinità, crocus e narcisi gialli, ma anche violette, anemoni e ranuncoli. Una bella passeggiata di 12 chilometri nel bosco con 350 metri di dislivello. Itinerario percorribile in tre ore circa. Maggiori informazioni in questo articolo.

ALTO ADIGE

GIRO DEI MASI DI POSTAL (LANA)

Escursione circolare di tre ore circa (e quasi 500 metri di dislivello) che permette di ammirare in primavera la splendida fioritura di narcisi nei pressi del Wieslerhof, osteria che propone piatti della tradizione sudtirolese. Un buon modo per camminare, mangiare bene e vedere uno spettacolo unico, che vi lascerà a bocca a perta. Giro molto bello da fare anche in autunno, nella stagione dei Törgellen.

MONTE SOLE (NATURNO)

Con la funivia Unterstell, appena fuori dal paese di Naturno, si arriva velocemente sul Monte Sole. Chi vuole camminare ha diverse possibilità, ad esempio fare un bel giro ad anello salendo prima per una mezz’ora (salita decisa) verso Maso Lint a 1464 metri. Questa è una sosta culinaria consigliata: ristorante molto curato, bella terrazza con vista e piatti della tradizione sudtirolese davvero gustosi. Noi abbiamo preso un ottimo piatto di speck, uova e patate saltate e poi il classico Kaiserschmarren. Tutte le informazioni in questo articolo.

CASTEL JUVAL (CIARDES)

Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Arroccato su un colle all’inizio della val Venosta. Qui sono stati portati oggetti e cimeli dei popoli di tutto il mondo per cui la montagna è sacra, dall’Olimpio all’Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all’Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotterranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Si può arrivare attraverso il sentiero delle rogge che parte da Ciardes, oppure salendo tra i vigneti (circa un’ora). Per mangiare accanto al castello c’è la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici. Ne parlo anche in questo articolo.

Aperto dalle 10 alle 18 tutti i giorni tranne il mercoledì, dalla terza domenica di marzo fino alla seconda domenica di novembre.

LE WAALWEG (MERANO)

Un classico di questa stagione percorrere le antiche rogge di Merano, passeggiate lungo gli antichi canali irrigui che servivano per portare acqua nei campi. Sono una decina per un totale di circa 100 chilometri, a bassa quota e pianeggianti. Bello seguire lo scorrere lento dell’acqua, mentre i fiori nei campi cominciano a sbocciare. Ne ho percorse parecchie in questi ultimi anni, le ho raccontate IN QUESTO ARTICOLO.

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