di Silvia Conotter

Cascate ghiacciate: quattro posti dove ammirarle

1 Feb 2024 | GUIDE, inverno

Se c’è qualcosa di veramente affascinante in inverno sono le cascate ghiacciate. Ecco quattro posti dove ammirarle facilmente in Trentino. Imponenti e  maestose ci fanno sentire minuscoli di fronte a tanta bellezza opera di madre natura, complice il freddo invernale. In questo periodo viste le temperature anomale probabilmente le cascate saranno probabilmente solo parzialmente ghiacciate, ma lo spettacolo vale comunque la pena.

Dove sono le cascate ghiacciate più belle del Trentino?

Forse non saranno davvero le più belle, ma sicuramente le quattro che vi elenchiamo sono tra le più famose e facilmente raggiungibili.

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Cascate di Nardis gennaio 2024

1. Cascate di Nardis, Val di Genova (Val Rendena)

La Val di Genova, famosa per il suo ambiente incontaminato che per oltre dieci chilometri si estende fino ai ghiacciai del Mandrone e delle Lobbie, è decisamente un posto da vedere anche in inverno. Il percorso è pianeggiante e  necessita di ciaspole o ramponcini per il ghiaccio, a seconda delle condizioni del suolo. In meno di un’ora si raggiungono le cascate del Nardis con il loro salto di 130 metri in inverno normalmente intrappolato dal gelo. Non ci si può avvicinare molto, ma la prospettiva è davvero unica. Per chi vuole fare belle foto: consigliate le ore centrali della giornata, quando arriva il sole.

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Cascate di Valesinella

2. Vallesinella – Cascate di Mezzo (S.Antonio di Mavignola, Val Rendena)

Percorso un po’ più impegnativo del precedente, ma con la possibilità unica di entrare dentro le cascate che, anche con temperature non troppo rigide, si presentano ghiacciate. Si parte dalla località Prà della Casa, raggiungibile seguendo le indicazioni dal paese di Sant’Antonio di Mavignola (tra Pinzolo e Madonna di Campiglio). Dalla sbarra posizionata in fondo alla strada si raggiunge la meta in un’ora e mezza circa (attenzione che con la neve fresca non è sempre battuta): si inizia con una salita leggera nel bosco fino ad arrivare a Malga Brenta Bassa (1265 metri di altitudine), con la sua piana meravigliosa al cospetto del massiccio delle Dolomiti di Brenta. Si prosegue seguendo le indicazioni sulla sinistra e continuando a salire nel bosco fino al Rifugio Le Cascate (ora chiuso, riapre a giugno). Con un po’ di attenzione e i ramponcini per il ghiaccio riuscirete ad infilarvi proprio dietro le cascate, potendo godere di una sensazione unica. Si ritorna chiudendo il giro ad anello in circa 40 minuti, seguendo le indicazioni per Prà della Casa. Via più veloce e fattibile se si vuole accorciare l’escursione.

 

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Orrido di Ponte Alto

3. Orrido di Ponte Alto (Trento)

Ve l’abbiamo già raccontato in versione estiva e in tutto il suo splendore in “Orrido di Ponte Alto: cascate e canyon”. E’ un canyon, in cui sono presenti delle imponenti opere idrauliche costruite nel 1500 per scongiurare le inondazioni del torrente Fersina in città, che danno origine a salti d’acqua alti più di 40 metri. La cascata principale (a cui si accede sotto, tramite una passerella, spettacolo unico!) non è ghiacciata, ma sono magnifici i giochi di ghiaccio che si possono vedere visitando tutta la forra. A dieci minuti dalla città di Trento, facilmente raggiungibile, in inverno l’Orrido è visitabile su prenotazione accompagnati dalle guide dell’Ecomuseo Argentario. Per mangiare: La Gnoccata, proprio accanto all’entrata. Ve ne avevamo già parlato in “La Gnoccata di Ponte Alto: non solo tigelle e gnocco fritto”, con le sue proposte tipiche della cucina emiliana, dal gnocco fritto alle tigelle, alla pasta fatta in casa con sughi vari e un buon Lambrusco.

Orrido di Ponte Alto | Crediti Fotografici © Matteo De Stefano

4. Cascata del Lupo (Altopiano di Piné)

Per raggiungere questa affascinante cascata, potete parcheggiare la macchina nel parcheggio dietro la chiesa di Piazze, situata nei pressi dell’omonimo lago. Da qui parte una stradina asfaltata con staccionata in legno e dopo un breve tratto alla vostra sinistra è visibile la segnaletica in legno che indica i 15 minuti di passeggiata per arrivare alla Cascata del Lupo.

Cascata del lupo gennaio 2024

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Cascata del lupo

Il sentiero, che scende lungo la vallata è abbastanza ripido e in questo periodo può risultare ghiacciato (fate attenzione e portate con voi dei ramponcini che possono servire in qualche tratto), e man mano che vi avvicinate alla cascata sentirete lo scrosciare dell’acqua sui sassi farsi sempre più intenso fino a raggiungere questo spettacolo naturale…

Avete altre cascate ghiacciate imperdibili da visitare in inverno in Trentino? Raccontateci dove le avete viste!

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