di Silvia Conotter

In cima alla Roda di Vael, via normale: vista top

17 Giu 2026 | Autunno, Estate, Gite

di Silvia Conotter

Tra i classici giri escursionistici da fare nel gruppo del Catinaccio, con accesso dalla val di Fassa o dalla Val d’Ega, salire in cima alla Roda di Vael (2.804 metri) non è forse quello che ti viene in mente subito. Eppure è un itinerario facile, se si è abituati a camminare e a fare ferrate semplici. La via normale prevede la salita per il Passo Vajolon (2.560 metri) e poi con dei tratti di cordino (sempre consigliata l’attrezzatura da ferrata) in un’ora si arriva fino alla cima. Ecco il racconto della nostra giornata, a metà giugno, momento ideale per frequentare la montagna senza troppo turismo.

Siamo saliti con la telecabina da Nova Levante (prezzi impianti in questa pagina), per due tronconi. In alternativa si può anche parcheggiare a Malga Frommer (1.748 metri) e prendere soltanto la seconda, oppure salire direttamente a piedi. Si arriva al rifugio Fronza alle Coronelle (2.339 metri), proprio sotto il Catinaccio e con vista incredibile sul Latemar e tutta la val d’Ega.

A questo punto seguite le indicazioni per il Rifugio Paolina, scendendo leggermente, fino ad arrivare in una mezz’ora al bivio che indica sulla sinistra Passo Vajolon. Una quarantina di minuti tra scorci panoramici notevoli ed un percorso vario che alterna scalette in legno, una in ferro e qualche passaggio un filo avventuroso, ed eccoci arrivati al passo. Incredibile la vista sulla Val di Fassa, con la Marmolada che svetta in tutta la sua bellezza.

A questo punto potete indossare casco e imbrago e procedere fino alla vetta in un’ora circa. La grande croce di apparirà ancora prima che possiate sentire davvero la stanchezza.

Il tempo delle foto di rito, un bel panino sdraiati su una coperta al sole, e poi la contemplazione delle cime attorno a noi. Dalle Pale di San Martino fino alle Dolomiti di Brenta. Se è una bella giornata rimarrete a bocca aperta.

Si torna dalla stessa strada dell’andata, se invece avete tempo potete fare il giro ad anello che porta in un’ora al Rifugio Roda di Vael e Baita Marino Pederiva, poi alla famosa Aquila di Christomannos (20 minuti) e al Rifugio Paolina (40 minuti). In un’ora e mezza, sul sentiero Hirzel, rientrate così al Rifugio Coronelle per prendere di nuovo l’impianto.

Dal Passo Vajolon potete anche proseguire una mezz’ora fino a Pael e ammirare così la Roda di Vael da un’altra prospettiva, ancor più scenografica. Vi sembrerà incredibile essere arrivati fin lassù.

Chi non vuole salire fino in cima alla Roda di Vael può fare l’anello del Passo Vajolon, comunque bello e panoramico. Tre ore circa, panorami mozzafiato garantiti.

Altri modi per arrivare al passo del Vajolon:

  • prendendo la seggiovia Paolina, poco sotto Passo Costalunga, e poi un’ora e mezza a piedi
  • in funivia dal Ciampedie e poi due ore e mezza circa

Gli impianti di Carezza sono aperti da metà maggio fino a fine ottobre, la funivia di Vigo di Fassa da inizio giugno fino a inizio ottobre

RODA DI VAEL: INFO UTILI

  • LUOGO: Val d’Ega
  • PARTENZA: telecabina da Nova Levante
  • ARRIVO: cima Roda de Vael
  • ALTITUDINE: 2.804 metri
  • DURATA: due ore
  • DISLIVELLO: circa 450 metri
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Frommer | rifugio Fronza alle Coronelle

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