di Andrea Carpentari

Al Rifugio Roda di Vael, nel cuore del Catinaccio

6 Giu 2018 | estate, ITINERARI

Se siete amanti delle belle escursioni in quota e vi piace faticare un po’ per raggiungere la meta, il sentiero che dal Passo di Costalunga porta al Rifugio Roda di Vael è proprio l’itinerario che fa per voi.

Come raggiungere il punto di partenza

Se partite da Trento (1 ora e 10 di macchina), prendete l’autostrada A22 fino all’uscita di Bolzano nord, da qui seguire le indicazioni per la Val di Fassa e lago di Carezza, che potete scorgere lungo la strada e che merita sicuramente una visita. Una volta superato il lago, proseguite per altri 5 minuti fino a raggiungere il Passo Costalunga dove potete lasciare la macchina negli ampi parcheggi a disposizione.

L’itinerario

Il punto di partenza dell’escursione si trova tra il ristorante Rosengarten e l’Hotel Savoy, seguite le indicazioni per il Roda di Vael e dopo circa 20 minuti raggiungerete un bivio dove alla vostra destra trovate segnalato il sentiero 548 che dovete percorrere fino al rifugio. Dopo il primo tratto prevalentemente nel bosco e più impegnativo, il sentiero si snoda inizialmente tra i pascoli che danno sulla vallata sottostante e la zona detritica nell’ultimo tratto. Man mano che si sale il panorama si fa sempre più spettacolare e nei pressi del rifugio, se sarete fortunati come noi, non passeranno sicuramente inosservate le marmotte con il loro inconfondibile richiamo.

Il Rifugio Roda di Vael (tel. 0462-764450), a gestione familiare, è molto accogliente e offre una buona cucina tipica, noi abbiamo assaggiato i canederli, la polenta con il formaggio fuso e la salsiccia, le classiche uova, speck, patate saltate e ci siamo concessi i buonissimi kaiserschmarren (tipico dolce tirolese con uova, farina, uvetta, mela): davvero consigliati! A pochi metri da questo rifugio si trova anche la Baita Marino Pederiva (tel. 338 475 9709) che gode di ottime recensioni.

Per il rientro potete decidere di fare lo stesso percorso dell’andata o, come abbiamo fatto noi, scegliere il sentiero più panoramico che porta all’imponente monumento Christomannos dedicato a Theodor Christomannos, pioniere del turismo alpino sudtirolese. L’opera consiste in una grande aquila bronzea, posta su una roccia, da dove si può ammirare lo splendido massiccio del Latemar sullo sfondo.

Da qui si comincia a scendere lentamente fino ad arrivare al Rifugio Paolina seguendo il sentiero 539 e proseguendo poi sul 552 fino a ritornare alla macchina, ricongiungendoci dopo il primo tratto al percorso dell’andata.

Percorso alternativo (più semplice)

Se non siete grandi camminatori o avete bambini piccoli e e preferite un itinerario più semplice, potete decidere di salire in quota con la seggiovia Paolina, partenza situata poco sotto il Passo Costalunga nel versante di Nova Levante (nei pressi dell’Hotel Karersee). Arrivati al rifugio, prendete il sentiero 539 che parte pochi metri di fronte all’arrivo della seggiovia e in circa 30 minuti si raggiunge il bellissimo punto panoramico con la grande aquila bronzea,  di cui abbiamo parlato prima, e seguite il sentiero 549 fino a raggiungere il rifugio Roda di Vael. Tempo totale di percorrenza 45 minuti per un dislivello di circa 150 m. Non adatto ai passeggino.

La Seggiovia Paolina aperta dal 2 gennaio 2018 al 14 ottobre 2018. Costo per andata o ritorno  9,00 euro (13,00 euro a/r).

Orari:

  • Dal 2.6.2018 al 1.7.2018 dalle ore 8.30 alle ore 17.30
  • Dal 2.7.2018 al 2.9.2018 dalle ore 8.00 alle ore 18.00
  • Dal 3.9.2018 al 14.10.2018 dalle ore 8.30 alle ore 17.30

Info utili

Rifugio Roda di Vael

Tel. 0462-764450
info@rodadivael.it

Aperto tutti i giorni da fine maggio a metà ottobre.

Agenda

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