Eventi alternativi e imperdibili per il Carnevale Trentino: scopriamo insieme le feste più particolari e affascinanti che mantengono vivo il legame con le loro origini. Non solo maccheronate e sfilate di mascherine (che abbiamo raccolto per tutte le famiglie in questo articolo “Carnevale in Trentino”), ma anche tradizione, rivisitazioni storiche, falò e riti antichi. Ecco le manifestazioni più autentiche:
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1. Carnevale Mocheno

crediti fotografici @METS
Una delle celebrazioni più affascinanti e autentiche del Trentino, che si svolge a Palù del Fersina in Valle dei Mòcheni. Questa festa, profondamente radicata nelle tradizioni locali offre ai visitatori un’esperienza unica. Tra i protagonisti principali del Carnevale Mòcheno spiccano: il Bètscho e la Bètscha che rappresentano rispettivamente il vecchio e la vecchia, figure che simboleggiano la saggezza del passato e il ciclo della vita, e il Òiartroger, il raccoglitore delle uova.
La giornata del martedì grasso (quest’anno sarà il 17 febbraio 2026), momento clou del Carnevale, inizia con la partenza dei tre personaggi principali dal maso più alto della valle, scendendo fanno visita a tutte le famiglie, portando auguri di fortuna e “turt” (la torta), In cambio, ricevono uova che vengono raccolte nella Kraks, il cesto, portato dal Òiartroger. Si prosegue con un gioco di rimandi e allusioni (la “morte simulata” dei vecchi), accompagnato dalla lettura dei testamenti. La celebrazione si conclude poi con il Vòschn, il grande falò dove si brucia la gobba del vecchio con i testamenti dei Bètschi, con tutta la comunità che si reca in un grande prato chiamato Schèrzerbis.
2. Carnevale dei Matòci

crediti fotografici @Pro Loco Valfloriana
3. Carnevale Asburgico
Dal 15 al 20 febbraio 2026, Madonna di Campiglio, tra carrozze, ombrellini, divise militari e abiti principeschi rivive l’atmosfera dei fasti della corte asburgica con la Principessa Sissi e l’Imperatore Franz Joseph. Maggiori dettagli e programma completo in questo articolo.
4. Carnevale di Grauno

Una delle feste di Carnevale tra le più longeve e caratteristiche del Trentino, quella che si celebra a Grauno, un piccolo paese della Val di Cembra, dal 13 al 17 febbraio 2026. Questa festività è incentrata sulla cerimonia del “rogo del pino”, rituale antico di propiziazione. La tradizione vuole che martedì Grasso un pino venga portato nella piazza principale del paese e battezzato dall’ultimo sposo dell’anno intingendo un rametto nel vino. A seguire gli abitanti del paese lo trascinano fino alla bùsa del carnevàl, dove viene “impagliato”. Al calar della sera, sempre lo sposo novello, gli dà fuoco e la serata prosegue con canti e danze attorno all’albero incandescente. Gli anziani del posto formulano pronostici sull’annata osservando la direzione delle scintille emesse dal falò.
5. Carnevale ladino

Il Carnevale Ladino è molto di più di una festa: si tratta di un appuntamento sociale, un giuramento di rispetto e identità. Ci sono tanti personaggi come il “Bufon”, il “Lachè” e i “Marascons”, in passato venivano personificati dai “conscric” (i coscritti dell’annata). Inconfondibili grazie alle caratteristiche maschere intagliate nel legno, sono i veri protagonisti del Carnevale della Val di Fassa. Ai cortei, prendono parte anche le maschere di gruppo, suddivise in “mèscres a Bel”, garbate ed eleganti, e “mèscres a Burt”, grottesche, aggressive, invadenti e goffe.
Il Carnevale si apre ufficialmente il 17 gennaio, in occasione di Sant’Antonio Abate: “se deslea carnascèr”. Il 20 gennaio, per San Sebastiano, la festa si sposta a Penìa e da lì prende il via un calendario di eventi che accompagna tutta la valle fino al Martedì Grasso. Sfilate, carri allegorici, feste di piazza, balli in maschera, fiaccolate e momenti sulla neve trasformano i paesi in un grande palcoscenico. Programma completo QUI.
Corsa degli Zussl – Val Venosta
Un’antica usanza per cacciare l’inverno, che si usa fare solo a Prato allo Stelvio è la corsa degli Zussl. Si tratta di una sfilata carnevalesca accompagnata da un rituale molto rumoroso con una coreografia ben precisa. Giovedì grasso (quest’anno sarà il 12 febbraio) i giovani del paese indossano un costume bianco ornato di variopinti fiori di carta. Portano grossi campanacci legati intorno alla vita. Gli Zussl sono accompagnati da sei giovani travestiti da cavalli bianchi, che trascinano un vecchio aratro. Il corteo viene incitato dal carrettiere, che con abilità fa schioccare nell’aria la sua lunga frusta. Il carrettiere è seguito dal seminatore, che al posto del grano getta segatura in grande quantità, quindi sfilano i contadini e le contadine, i servi e le serve, e infine l’“allegra coppia di straccioni”.

crediti fotografici @valvenosta.net
Se avete dei bambini dovete leggere l’articolo Carnevale in Trentino Alto Adige





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