di Manuela Zennaro

La stagione 22_23 del Centro Santa Chiara

17 Ott 2022 | eventi

I teatri di Trento, Rovereto e Bolzano sono pronti per accogliervi di nuovo! Presentazione ufficiale della nuoca stagione martedì 18 ottobre a Trento con la conferenza stampa delle ore 18:30 (clicca QUI per prenotare)  e alle 20:30 grande spettacolo d’inizio con la danza di “Station”, una masterpiece creata e interpretata da Louise Lecavalier (biglietto a prezzo speciale 10€, QUI info).

Inoltre per celebrare la Giornata nazionale del Teatro istituita il 22 ottobre dal Ministero della Cultura, il Teatro Sociale aprirà le porte alla cittadinanza per un’intera settimana con la Festa del Teatro, a partire dal 19 ottobre con le visite teatrali. Il tutto culminerà domenica 23 ottobre, giornata in cui si potrà partecipare alle attività per i bambini (leggi QUI).

Le visite teatrali per adulti sono in programma mercoledì 19 ottobre (alle ore 16, ore 18 e ore 20.30) e venerdì 21 ottobre (alle ore 16, ore 18 e ore 20.30), con un numero massimo di 25 persone per turno e visto che sono consigliate calzature comode è chiaro che sarà una vera esperienza da vivere! Per prenotare per il 19 cliccate QUI, per il 21 cliccate QUI, cliccando sull’orario scelto). Per ulteriori informazioni chiamare il numero verde 800013952. Durante questi appuntamenti speciali gli spettatori curiosi avranno così occasione di scoprire da vicino tutti i segreti che si nascondono dietro e dentro il teatro, lasciandosi affascinare e coinvolgere dalla sua bellezza e dal suo fascino.

LA STAGIONE 2022.2023
STAGIONE TEATRO SOCIALE ( clicca QUI per maggiori info )
  • 27 e 28 ottobre 2022 ore 20.30 | PPP. PROFETA CORSARO | Teatro Sociale Trento
  • 29 ottobre 2022 ore 18.00 | PPP. PROFETA CORSARO | Teatro Sociale Trento
  • 30 ottobre 2022 ore 16.00 | PPP. PROFETA CORSARO | Teatro Sociale Trento

Un vero e proprio evento per la città e per il territorio che nasce dalla sinergia inedita tra Teatro Stabile di Bolzano e Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. PPP. Profeta Corsaro è un omaggio a un grande intellettuale come Pier Paolo Pasolini nel centesimo anniversario dalla sua nascita, un’opera “sferica”, come la definisce il Maestro Giorgio Battistelli, supervisore della parte musicale. PPP. Profeta Corsaro mette in relazione creativa due importanti istituzioni, divenendo il punto focale di due sguardi differenti sul concetto di spettacolo e di opera e su come pensare il rapporto con il proprio pubblico: il teatro di prosa da una parte, la musica sinfonica dall’altra. Testi di Pier paolo Pasolini, musiche J.S.Bach, Samuel Barber, Charles Ives, Arvo Pärt, drammaturgia Laura Perini, Leo Muscato, con (o.a.): Marco Brinzi, Alex Cendron, Milutin Dapcevic, Gianluca Pantosti, Maria Pilar Perez Aspa. Orchestra Haydn di Bolzano e Trento: direttore Marco Angius, ideazione e supervisione musicale  Fondazione Haydn di Bolzano e Trento e Teatro Stabile di Bolzano; regia Leo Muscato, visual designer Luca Attili, luci Alessandro Verazzi, costumi Margherita Baldoni.

  • 1 e 2 dicembre 2022 ore 20.30 | SPETTRI | Teatro Sociale Trento
  • 3 dicembre 2022 ore 18 | SPETTRI | Teatro Sociale Trento
  • 4 dicembre 2022 ore 16 | SPETTRI | Teatro Sociale Trento

Di Henrik Ibsen.La storia si sviluppa intorno allo scontro tra Helene (interpretata da Andrea Jonasson) e suo figlio Osvald (Gianluca Merolli), scontro che porta a galla vecchi peccati di famiglia. “La verità è la cosa più difficile da rivelare”, dice il regista Rimas Tuminas e in questa produzione è ben rappresentato non solo il disvelamento di segreti familiari, ma anche l’esternazione dei fantasmi che si nascondono e vivono dentro tutti noi. I “fantasmi” sono illusioni che le persone costruiscono a partire dalle proprie debolezze, glorifichiamo le nostre paure e lodiamo le effigia dei nostri carnefici. I “fantasmi” sono le menzogne che adottiamo e che trasmettiamo ai nostri figli. Questo spettacolo è una storia di liberazione dai fantasmi che ci inseguono. Le illusioni collassano, crudeli verità vengono rivelate e l’immagine della famiglia ideale si frantuma rivelando ciascun membro per l’individuo libero qual è. Riconquistare la propria indipendenza attraverso il superamento delle illusioni, come donna e come madre, diventa l’unica strada possibile verso la libertà. I personaggi femminili di Ibsen hanno qualcosa di sbalorditivo e straordinario, sono tra i più potenti del mondo teatrale. Siamo di fronte ad una donna che vede chiaramente, agisce con coraggio, svela menzogne ed è infallibile nel suo giudizio è capace di sacrificare tutto in nome della verità.” Versione italiana e adattamento Fausto Paravidino. Regia Rimas Tuminas. Scene e costumi Adomas Jacovskis. Musica Faustas Latènas, Giedrius Puskunigis, Jean Sibelius, Georges Bizet. Disegno luci Fiammetta Baldiserri riprese da Oscar Frosio. Personaggi e interpreti: Helene Alving Andrea Jonasson, Osvald Alving Gianluca Merolli, Pastore Manders Fabio Sartor, Jakob EngstrandGiancarlo Previati, Regine Engstrand Eleonora Panizzo.

  • 15 e 16 dicembre 2022 ore 20.30 | IL CROGIUOLO | Teatro Sociale Trento
  • 17 dicembre 2022 ore 18.00 | IL CROGIUOLO | Teatro Sociale Trento
  • 18 dicembre 2022 ore 16.00 | IL CROGIUOLO | Teatro Sociale Trento

Di Arthur Miller. Filippo Dini, reduce dal successo di Così è (se vi pare) e Casa di bambola, affronta uno dei testi più lucidi e impietosi della drammaturgia americana. Arthur Miller, colonna portante della drammaturgia americana del Novecento, scrive Il crogiuolo nel 1953, in pieno Maccartismo, e sulla spinta di quello stato di aberrazione sociale e di isteria collettiva compone un affresco drammatico, nel quale distilla l’ottusità e la feroce demenza che in determinate circostanze invadono l’animo umano. La pièce rievoca quanto accaduto durante la caccia alle streghe di Salem nel XVII secolo, ci trasporta in un’epoca remota e ci fa assistere a una folle esplosione di fanatismo religioso in seno a una minuscola comunità del Massachuttes, Salem, isolata dal resto del mondo. Miller trasforma quel momento così controverso della storia americana, in uno specchio impietoso delle ombre più nere e contorte della società contemporanea. Profonda sensibilità morale, lucida e partecipe analisi sociale e aspra critica politica: Il crogiuolo è un testo di vertiginoso spessore. Come scrisse Miller a proposito della genesi di quest’opera «Non fu soltanto la nascita del maccartismo a provocarmi, ma qualcosa che appariva molto più fatale e misterioso. Era il fatto che una campagna politica fosse in grado di creare non soltanto terrore, ma una nuova realtà soggettiva. Vedevo uomini consegnare la propria coscienza ad altri uomini e ringraziarli della possibilità che essi gli davano di farlo». Diretto e interpretato da Filippo Dini e cast in via di definizione.

  • 12 e 13 gennaio 2023 ore 20.30 | TANGO MACONDO | Teatro Sociale Trento
  • 14 gennaio 2023 ore 18 | TANGO MACONDO | Teatro Sociale Trento
  • 15 gennaio 2023 ore 16.00 | TANGO MACONDO | Teatro Sociale Trento

Tango Macondo. Il venditore di metafore” è lo spettacolo scritto e diretto da Giorgio Gallione, liberamente ispirato all’opera “Il venditore di metafore” di Salvatore Niffoi (ed Giunti). Intreccia la narrazione affidata a Ugo Dighero, Rosanna Naddeo e Paolo Li Volsi, la musica composta da Paolo Fresu ed eseguita dal vivo assieme a Daniele di Bonaventura (bandoneon) e Pierpaolo Vacca (organetto), la danza del Deos Ensemble – Opera Studio guidata dal coreografo Giovanni Di Cicco e gli elementi scenici di Marcello Chiarenza.
La colonna sonora dello spettacolo è pubblicata in un album della Tǔk Music disponibile in digitale, su cd e doppio vinile. Nell’album trovano spazio composizioni originali, e alcune piccole gemme: le emozionanti riletture di classici del tango con tre voci d’eccezione: Malika Ayane, Tosca ed Elisa, che cantano rispettivamente “Alguien le dice al Tango”, “El día que me quieras” e “Volver”, e che si sono entusiasticamente immerse nelle atmosfere magiche ed evocative di “Tango Macondo”.

  • 19 e 20 gennaio 2023 ore 20.30 | LA TEMPESTA | Teatro Sociale Trento
  • 21 gennaio 2023 ore 18.00 | LA TEMPESTA | Teatro Sociale Trento
  • 22 gennaio 2023 ore 16.00 | LA TEMPESTA | Teatro Sociale Trento

Alessandro Serra, autore di un teatro materico e ancestrale, dirige La tempesta di William Shakespeare che ha debuttato in prima nazionale martedì 15 marzo 2022 alle Fonderie Limone di Moncalieri. La traduzione e l’adattamento del testo shakespeariano sono di Alessandro Serra, che ha curato, oltre alla regia, anche scene, luci, suoni e costumi. Lo spettacolo vede in scena Fabio Barone, Andrea Castellano, Vincenzo Del Prete, Massimiliano Donato, Paolo Madonna, Jared McNeill, Chiara Michelini, Maria Irene Minelli, Valerio Pietrovita, Massimiliano Poli, Marco Sgrosso, Bruno Stori. Stefano Bardelli ha collaborato alle luci, Alessandro Saviozzi ha collaborato ai suoni, Francesca Novati ha collaborato ai costumi. Le maschere sono di Tiziano Fario. Traduzione e adattamento Alessandro Serra; con (in ordine alfabetico) Fabio Barone, Andrea Castellano, Vincenzo Del Prete, Massimiliano Donato, Paolo Madonna, Jared McNeill, Chiara Michelini, Maria Irene Minelli, Valerio Pietrovita, Massimiliano Poli, Marco Sgrosso, Bruno Stori

  • 2 e 3 febbraio 2023 ore 20.30 | MINE VAGANTI | Teatro Sociale Trento
  • 4 febbraio 2023 ore 18.00 | MINE VAGANTI | Teatro Sociale Trento
  • 5 febbraio 2023 | ore 16.00 | MINE VAGANTI | Teatro Sociale Trento

Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici MINE VAGANTI. Ho realizzato una commedia che mi farebbe piacere andare a vedere a teatro, dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce.
Ferzan Ozpetek

Uno spettacolo di FERZAN OZPETEK con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Erasmo Genzini e Carmine Recano, la straordinaria partecipazione di Simona Marchini e con (in o.a.) Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma Lovoi , Francesco Maggi, Luca Pantini, Edoardo Purgatori; scene Luigi ferrigno, costumi Alessandro Lai, luci Pasquale Mari

  • 16 e 17 febbraio 2023 ore 20.30 | ARLECCHINO MUTO PER SPAVENTO | Teatro Sociale Trento
  • 18 febbraio 2023 ore 18.00 | ARLECCHINO MUTO PER SPAVENTO | Teatro Sociale Trento
  • 19 febbraio 2023 ore 16.00 | ARLECCHINO MUTO PER SPAVENTO | Teatro Sociale Trento

Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. La trama è quella “classica” della Commedia dell’Arte, con un amore contrastato e i lazzi e le improvvisazioni lasciate ai personaggi e alle maschere che portano in scena. Ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte  di Luigi Riccoboni soggetto originale e regia di Marco Zoppello
con (in o.a.) Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello

  • 23 e 24 febbraio 2023 ore 20.30 | LA VITA DAVANTI A SE’ | Teatro Sociale Trento
  • 25 febbraio 2023 ore 18.00 | LA VITA DAVANTI A SE’ | Teatro Sociale Trento
  • 26 febbraio 2023 ore 16.00 | LA VITA DAVANTI A SE’ | Teatro Sociale Trento

Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Romain Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Un autentico capolavoro “per tutti” dove la commozione e il divertimento si inseguono senza respiro.

  • 2 e 3 marzo 2023 ore 20.30 | LA MIA VITA RACCONTATA MALE | Teatro Sociale Trento
  • 04 marzo 2023 ore 18.00 | LA MIA VITA RACCONTATA MALE | Teatro Sociale Trento
  • 05 marzo 2023 ore 16.00 | LA MIA VITA RACCONTATA MALE | Teatro Sociale Trento

Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere, La mia vita raccontata male ci segnala che se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all’indietro la strada è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali. Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, lo spettacolo si dipana in una eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e bizzarramente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti. Dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai mondiali di calcio all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla famiglia o alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella sbalestrata di oggi, fino alle scelte professionali e artistiche che inciampano  in Bertolt  Brecht o si intrecciano con Mara Venier, lo spettacolo, montato in un continuo perfido e divertentissimo ping-pong tra vita pubblica e privata, reale e romanzata, racconta “male”, in musica e parole, tutto ciò che per scelta o per caso concorre a fare di noi quello che siamo.
Perché la vita, sembra dirci questo viaggio agrodolce nella vita del protagonista, forse non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E che spesso non si vive la vita come vuoi tu, ma come vuole lei. Lo spettacolo è perciò anche una indiretta riflessione sull’arte del narrare, su come il tempo modifica e trasfigura gli accadimenti, giocando spesso a idealizzare il passato, cancellando i brutti ricordi e magnificando quelli belli, reinventando così il reale nell’ordine magico del racconto. Ma, ha scritto Gabriel Garcia Marquez, le bugie dei bambini non sono altro che i segni di un grande talento di narratore. In questa tessitura variegata e sorprendente si muove Claudio Bisio accompagnato da due musicisti d’eccezione, per costruire una partitura emozionante, spesso profonda ma pure giocosamente superficiale, personale, ideale, civile ed etica.

Ci sono due tipi di storie che si possono raccontare: quelle che fanno sentire migliori e quelle che fanno sentire peggiori, ma quello che ho capito è che alla fine ognuno di noi è fatto di un equilibrio finissimo di tutte le cose, belle o brutte; e ho imparato che, come i bastoncini dello shangai – se tirassi via la cosa che meno mi piace della vita, se ne verrebbe via per sempre anche quella che mi piace di più.Francesco Piccolo

  • 16 e 17 marzo 2023 ore 20.30 | DON CHISCIOTTE | Teatro Sociale Trento 17
  • 18 marzo 2023 ore 18.00 | DON CHISCIOTTE | Teatro Sociale Trento
  • 19 marzo 2023 ore 16.00 | DON CHISCIOTTE | Teatro Sociale Trento

Alessio Boni nei panni del cavalier errante e Serra Yilmaz, musa di Ferzan Ozpetek, in quelli di Sancho Panza, sono i protagonisti dell’immensa opera di Cervantes.
«Chi è pazzo? Chi è normale?» si chiede Alessio Boni coautore della drammaturgia e della regia «Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici.
La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani […].
Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale. […]. Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da una rete di regole pre-determinate – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell’immaginazione – sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte».

  • 27 e 28 aprile 2023 ore 20.30 | RICCARDO III | Teatro Sociale Trento
  • 29 aprile 2023 ore 18.00 | RICCARDO III | Teatro Sociale Trento
  • 30 aprile 2023 ore 16.00 | RICCARDO III | Teatro Sociale Trento

Di William Shakespeare. Riccardo III da sempre affascina per la sua dimensione violenta, manipolatoria e solitaria: assassino deforme e infingardo, il duca di Gloucester è senza dubbio uno dei cattivi più iconici e rappresentati del repertorio shakespeariano. Con questa figura letteraria così imponente si confronterà la giovane e affermata regista ungherese Kriszta Székely, che, dopo il successo raccolto a Torino e a Budapest dal suo Zio Vanja, a partire dal 2021 è entrata a far parte del nucleo artistico del Teatro Stabile di Torino come artista associata.
Nelle sue regie, sia di prosa che di opera, è sempre forte l’impegno politico e civile, così come l’attenta analisi dei ruoli, reali o presunti, che ci vengono attribuiti dalla società. Nelle sue mani, Riccardo III, interpretato dal due volte Premio Ubu Paolo Pierobon, già protagonista di Vanja, non potrà che diventare una critica ancor più feroce e aspra del desiderio di potere e autoaffermazione che caratterizzano ogni totalitarismo. Regia Krista Székely con Paolo Pierobon e altri 12 attrici e attori in via di definizione

STAGIONE “DANZA 2022.2023”

Questa  è la rassegna che ospita le migliori compagnie italiane e straniere sui grandi palcoscenici del Teatro Sociale di Trento, del Teatro Comunale di Bolzano e del Teatro Zandonai di rovereto con la direzione artistica di Renato Zanella.

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ROVERETO

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TRENTO