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Ho seguito questo progetto fin dall’inizio, due estati fa. Era il 2016 ed Il Masetto era al centro di uno strano tam tam nell’aria. “Strano” perché in Trentino il passaparola delle notizie belle solitamente è lento, perché le novità spaventano sempre e perché su una realtà simile a Terragnolo (nella valle omonima, a circa mezz’ora di auto da Rovereto) – diciamocelo – nessuno avrebbe scommesso un penny. Eppure. Ci voleva capacità e determinazione, per farla sbocciare. E queste doti di certo non mancavano a Giulia Mirandola e a Gianni Mittempergher.

Il Masetto è diventato in breve una delle realtà più vive in Trentino (e anche nel panorama montano) sia dal punto di vista culinario, con il recupero dei piatti della tradizione e una ricerca attenta di materie prime, che culturale. Ma soprattutto dal punto di vista umano, con una rete di relazioni tra ospiti e visitatori sempre più ricca ed affascinante.

In cucina c’è Gianni, che ha elaborato grazie alla sua esperienza un menù semplice e gustoso. Da provare come antipasto il fanzelto, una specie di omelette di grano saraceno che veniva utilizzato come pane in questa zona probabilmente a causa della scarsità di farina. Imperdibili, tra i primi piatti, i canederli (tris di carne, rape rosse, porri e formaggio), i gnocchi di patate al sugo di porri e caprino e gli spaetzle di grano saraceno e spinaci con speck croccante. Io e Andrea abbiamo scelto invece, con grande soddisfazione, il coniglio con patate  e le costine di maiale con polenta. Come dolci, assolutamente consigliata la tenerina di cioccolato, ma anche la panna cotta con latte di capra (delle loro capre!) e frutti di bosco.

Quello che caratterizza il Masetto sono i tantissimi appuntamenti, sia per i bambini (li trovate tutti QUI), che per gli adulti: workshop, laboratori, incontri con gli scrittori. Un programma variegato e da leggere con attenzione. Noi ad inizio giugno abbiamo partecipato all’incontro con Giorgio Fontana, che io apprezzo molto ed ho scoperto recentemente. Sempre molto interessante ascoltare queste chiacchierate informali in cui vengono approfonditi i retroscena della scrittura, la nascita dei personaggi o semplicemente il pensiero di chi hai imparato ad amare attraverso i libri. In questa occasione Gianni, lasciati momentaneamente i fornelli (anche se all’improvviso è corso in cucina per controllare la polenta!), ci ha sorpreso con le sue domande appropriate e mai banali.

QUI trovate il programma per il pubblico adulto e QUI quello di speciali trekking di più giorni, con escursioni che si mescolano alla fotografia, grafica e disegno (prenotazione obbligatoria).

Il Masetto ci piace perché:

  • è un luogo senza tempo, dove la fretta non è contemplata e c’è sempre qualcuno di interessante con cui chiacchierare (o un buon libro da leggere)
  • è posizionato in un luogo poco frequentato, così da regalarci la possibilità di conoscerlo davvero
  • l’energia e la competenza di Giulia permeano questo posto in ogni angolo, rendendolo magnetico
  • offre diverse possibilità per passeggiate più o meno lunghe, chiedete consiglio a Giulia e Gianni
  • ha diversi angoli in cui riposare la mente e l’anima (questo con l’amaca è solo uno). E chi vuole può fermarsi anche a dormire.

Maggiori info: www.ilmasetto.com

Info utili:

Frazione Geroli 2, Terragnolo
Tel. 3492962189
www.ilmasetto.com

Aperto nei fine settimana a maggio e ottobre. Dal 1° giugno al 30 settembre tutti i giorni.

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