di Silvia Conotter

Il giro del lago di Caldonazzo

5 Nov 2022 | ad anello, autunno, ITINERARI, primavera

È stata una piccola impresa, ma ce l’abbiamo fatta. Il giro del lago di Caldonazzo è stato conquistato! Non è possibile passeggiare completamente sulle sue sponde, ma il percorso che sto per descrivervi è molto bello e vario. Cinque ore circa di camminata, una quindicina di chilometri e 200 metri di dislivello, tutti concentrati sulla sponda orientale. Perfetto come giro in primavera e in autunno, visto che siamo ad un’altitudine tra i 450 metri del lago e i 570 di Tenna. D’estate è ovviamente molto caldo, quindi meglio approfittare di temperature più miti. Eccoci qui alla fine del giro, in una bella giornata di metà settembre, a festeggiare con un aperitivo al bar ristorante Valcanover.

Siamo partite da Brenta, paesino con parcheggio comodo e gratuito. Si comincia subito in salita, seguendo le indicazioni che portano alla chiesa di San Valentino. Seguite la freccia a destra per arrivare in mezz’ora circa (salita decisa ma fattibile) a questa deliziosa chiesetta, che pare sia stata costruita prima del 1259, come testimonia un documento del Vescovo di Trento.

Anticamente era costruita da un eremita che abitava in un riparo lì vicino. Bellissima la vista sul lago, come la possibilità di fermarvi sulle panche panoramiche al sole.

Ma se l’intenzione è quella di circumnavigare il lago bisogna riprendere il passo di buona lena. Seguite il sentiero delimitato sulla sinistra dal grande muro che faceva parte del castello dei Signori di Brenta: edificato probabilmente nel XII secolo, è stato distrutto nel 1300. Proseguendo dritti potete intravedere sulla vostra destra il lago di Levico con il suo colore verde smeraldo.

Se invece prendete la freccia a sinistra salirete più gradualmente, sempre con vista panoramica su quello che è il secondo lago più grande del Trentino. In entrambi i casi arriverete a Tenna. Qui c’è un ristorante vegetariano e vegano molto carino, con piatti dallo stile etnico e un’atmosfera colorata: è il Veg Point, e anche se è da qualche anno che non ci vado ne sento sempre parlare piuttosto bene.

A Tenna ci sono diversi modi per proseguire. Come detto, non c’è un tracciato vero e proprio. Noi abbiamo preso Via dei Cavai, che dopo una salitella spiana per arrivare presto al paesino di Ischia. A posteriori penso avremmo fatto meglio a prendere via Lago. Comunque sia, si ricongiungono. Attenzione ora: appena arrivati a Ischia dovete girare a sinistra per via Paradisi. Una bella discesa ed un sottopasso della statale, che portano in uno dei tratti più belli. Si costeggia infatti finalmente il lago su un sentiero che offre scorci caratteristici.

Si passa anche accanto ad alcuni pontili e spiaggette, posti perfetti per una pausa. Si passa davanti anche al Ristorante Al Faro, uno dei miei posti preferiti. Qui infatti la vista è incantevole e il menù ricco di piatti sfiziosi, anche di pesce.

Si prosegue passando accanto alle casette in legno dei pescatori (si intravedono nella foto qui sotto) e si gira a sinistra su strada asfaltata che porta al parcheggio del Ristornate Pizzeria La Darsena. Anche qui una vita che non vengo, devo rimediare perché ho sentito commenti entusiasti!

Si continua costeggiando il lago, tra distese di ninfee, spiagge di erba e sassolini con le oche e i cigni. Qui c’è anche la Bau Beach, spiaggia riservata ai nostri amici quattro zampe (vi aveva scritto tutto Alessia QUI).

Si continua a costeggiare il lago, passando davanti al Lido e poi qui bisogna fare attenzione: attraversando la strada potete tornare un po’ indietro e prendere la pista ciclopedonale che allunga il giro di una ventina di minuti, oppure costeggiare per qualche centinaio di metri la strada trafficata e tagliare per la via più breve fino al ricongiungimento con la ciclabile. In ogni caso, prestate attenzione. In breve passerete accanto al Valcanover e al Ciolda, entrambi bar e ristorante.

Si prosegue sempre lungo il lago, con scorci suggestivi tra spiaggette, pontili e canneti. Di impatto il tratto in cui si passa sulla passerella di legno. In un’altra ora sarete nella zona di Calceranica al Lago, pullulante di vita da primavera ad autunno. Anche qui spiagge, bar e ristoranti. Passate di fronte al Pescatore e all’Europa, continuando a costeggiare il lago fini all’ultimo tratto in cui si rientra tra le stradine di campagna (sempre ben segnalato) fino a Brenta e quindi al punto di partenza.

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