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Della montagna è bello il perpetuarsi delle tradizioni e dell’impronta culturale, ma devo dire che ci sono delle piacevoli eccezioni e sto per raccontarvi proprio una di queste: oggi vi porto allo Chalet Caserina, sull’Alpe di Pampeago (Val di Fiemme), con una gestione nuova di zecca che ha dato finalmente dignità ad un posto bellissimo e fino ad oggi non sufficientemente (dal punto di vista culinario) valorizzato.

Tutto merito di Valerio Piazzi, che assieme alla sua famiglia e ad uno staff spumeggiante (a partire dal cuoco e dal barman) ha dato una grande attenzione ai dettagli e al benessere delle persone, a cominciare dalla vasca idromassaggio sulla terrazza, che è una vera e propria goduria.

Quando arrivi non sai bene dove sederti, tra i tanti pouff morbidosi, sdraio in legno e sedie ricoperte da vello di pecora e così mentre gironzoli un po’ qui e un po’ lì è subito tempo di aperitivo. Qui sono in compagnia di Luca, responsabile marketing di Latemarium – Pampeago, che ogni volta qui sull’Alpe di Pampeago mi fa scoprire sentieri, strutture ed attività imperdibili.

Un cocktail alla frutta e un Americano (ma quanto è figo fare l’aperitivo in quota?), accompagnato da affettati e formaggi del posto e da stuzzichini deliziosi.

L’indecisione su cosa prendere (preparatevi) era massima: diverse infatti le proposte invitanti, con una curiosa rivisitazione dei piatti della tradizione e piatti decisamente stravaganti (e buonissimi) come i ravioli di piadina.

Io però non ho resistito ed ho preso i tagliolini preparati in casa con l’astice: porzione super e una vera bontà. Mi piace la scelta di Valerio di offrire ai visitatori qualcosa di diverso. Nei dintorni ci sono già infatti diversi rifugi che propongono piatti che seguono il filone della tradizione trentina (uno su tutti l’Agnello, all’arrivo dell’omonima seggiovia) e non avrebbe avuto senso creare un ulteriore doppione.

Per i dolci si è ripresentato lo stesso problema dell’inizio: cosa scegliere. Vedevo passare sotto ai miei occhi le “fortaie” (in realtà gli strauben, pastella fritta da leccarsi i baffi) con la marmellata di ribes e torte di ogni tipo, ma alla fine ho deciso per un grande classico: gelato alla vaniglia con panna montata e frutti di bosco. La foto parla da sola, no?

Io vi consiglio di seguire la loro Pagina Facebook, per rimanere aggiornati sul loro eventi (uno su tutti le loro cene del venerdì a base di pesce… si replica venerdì 3 agosto) e di farci un salto quando avete voglia di trattarvi bene, in un posto bellissimo.

Allo Chalet Caserina (quota 2000 metri) si arriva:

  • a piedi, parcheggiando alla partenza della seggiovia Tresca (chiusa in estate), in una mezz’ora circa di salita costante
  • con la seggiovia Agnello, scendendo poi per il sentiero (due le possibilità, in realtà, io suggerisco di prendere quello a sinistra) con le opere di RespirArt (vedi sotto)
  • per prenotare un tavolo o avere info: 342 1019098

Nei dintorni consiglio:

  • la visita a RespirArt, uno dei parchi d’arte più alti (e belli) al mondo: percorso gratuito ad anello, aperto tutto l’anno, che passa proprio dallo Chalet Caserina, con opere d’arte di artisti provenienti da tutto il mondo, che si sposano perfettamente con l’ambiente naturale circostante. Tempo di percorrenza: un’ora circa, 200 metri di dislivello

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