di Silvia

Canyoning nel Palvico: avventura indimenticabile

6 Giu 2019 | Eventi

Il fiume Palvico, che dalla Val di Ledro scende verso Storo, è considerato uno dei quattro torrenti più belli in cui fare canyoning in Europa. Un’avventura incredibile, che abbiamo avuto la fortuna di vivere e che si posiziona saldamente al primo posto delle attività da non perdere assolutamente in Trentino. Noi ci siamo affidati alle esperte guide di Mountainlive (capitanate da Giuseppe Tonini), che hanno sede a Storo e che da maggio fino ad inizio ottobre organizzano uscite tutti i giorni, con almeno gruppi di quattro persone. Ma cos’è esattamente il canyoning? Consiste nel percorrere un corso d’acqua, a tratti camminando e a tratti lasciandosi trasportare dalla corrente, in questo caso con tuffi e scivoli in pozze cristalline, ma anche con tre calate di corda sulla roccia: l’ultima di ben 55 metri (foto di copertina)! Qui eccomi all’inizio del percorso, munita di caschetto, muta, calzari, giubbotto salvagente ed imbrago. Un po’ emozionata ed intimorita, ignara di quello che sarebbe accaduto nelle due ore successive.

Non è necessario avere chissà quale preparazione o doti fisiche (basta solo saper nuotare e non soffrire di vertigini o claustrofobia) per fare canyoning: la presenza delle guide e delle loro indicazioni permettono di fare quest’esperienza in assoluta sicurezza, godendo però di una notevole scarica di adrenalina. Questo fiume è perfetto per chi lo fa per la prima volta, perché il tratto che viene percorso presenta delle difficoltà crescenti. Si comincia l’esplorazione di questo posto incantato in maniera soft, che sembra di essere quasi in un film con tutte quelle piccole cascatelle e salti da affrontare.

Mano a mano che si procede ecco spuntare qualche passaggio più impegnativo, che a volte prevede di essere assicurati alla corda con i moschettoni. Condizione imprescindibile è affidarsi alle guide e seguire i loro consigli, per godere della bellezza del percorso, compreso lo scivolo naturale che stavamo per imboccare qui sotto…

… seguendo il salto d’acqua di 8 metri che vedete alle nostre spalle nella foto di gruppo. Difficile questa volta per me trasmettervi con le parole l’emozione di questa esperienza: l’alternarsi di grotte e spazi aperti immersi nella natura, il cuore che si ferma un secondo quando stai per saltare o misurarti con passaggi che ti sembrano impossibili da affrontare, la meraviglia di quando riemergi a pelo d’acqua e voltandoti esclami: che roba pazzesca ho fatto.

Forse non dovrei rivelarvelo, ma ve lo rivelo. Quando orami si pensa che sia tutto finito ecco la sorpresa finale: una corsetta di qualche metro  nel greto del torrente, fidandovi solamente di quello che vi dice la guida: passare nel varco tra lui ed il suo zaino…

Sotto ai vostri occhi si aprirà così all’improvviso un salto di ben sei metri in una grande pozza blu. E chi vuole può risalire velocemente per un sentiero e fare il bis!

Vi consiglio di vivere quest’avventura con Mountainlive perché:

  • le guide alpine che vi accompagneranno sono super
  • sono gli unici ad avere gli spogliatoi, che è un gran bel vantaggio sia prima della partenza, che al ritorno quando si è bagnati dalla testa ai piedi e si ha voglia di cambiarsi dopo una bella doccia
  • la sede è a 5 minuti di macchina dall’agritur La Polentera, dove vi aspettano ottimi piatti tra cui il tris di polente (la specialità del posto) e la pasta fatta in casa con farina di canapa condita con una salsa di pomodorini freschi.

Info utili:

  • il costo è di 65 euro a persona e comprende il trasporto con il pullmino, l’utilizzo dell’attrezzatura e l’invio delle foto del canyoning via email. Avventura di un paio d’ore incredibile, come ho già detto, che li vale tutti
  • i bambini possono partecipare dagli 8/10 anni, dipende dal loro grado di autonomia e timore. Dai 5 anni possono effettuare però il kids canyoning, trovate tutte le info QUI
  • cosa portare: costume da bagno, asciugamano, un paio di scarpe da trekking (necessarie per affrontare i passaggi sulla roccia.

 

Se ci andate poi fatemi sapere, scoprire l’esistenza di un posto così è proprio una meraviglia, guardate qua:

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