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Fantastica la proposta weekend invernali in Valsugana, fino a metà marzo 2019: visita ad Arte Sella in notturna ed entrata alla Grotta del Calgeron (fino a poco tempo fa inaccessibile ai turisti), oltre ad una bella cena tipica ed osservazione degli astri. Noi abbiamo partecipato lo scorso fine settimana alla prima uscita e ce la siamo davvero goduta. Ecco il racconto per chi vuole ripetere l’esperienza, sia per turisti che per residenti.

Daniele Salvalai – Alveare – Ph Giacomo Bianchi – Copyright Arte Sella

Si comincia il sabato alle 17, con la visita ad Artesella (in Val di Sella, ad una ventina di chilometri da Borgo Valsugana) la famosa rassegna di arte contemporanea nella natura.

Nils-Udo – Nido di Sella II – Ph Giacomo Bianchi – Copyright Arte Sella

Accompagnati da una guida potrete immergervi in questo processo artistico e creativo unico, che in più di 30 anni (nasce infatti nel 1986) fa dialogare l’arte con l’ambiente circostante. Se sono presenti tratti ghiacciati vengono forniti dei ramponcini che si calzano comodamente sopra gli scarponi. Ritrovo presso Malga Costa ed inizio della visita quando lo spazio chiude al pubblico, quindi tranquillità ed atmosfera magica – data dal calar del sole – garantite. Interessante sentire la genesi delle opere, le curiosità legate ad esse, le trasformazioni avvenute nel tempo.

E dopo essere arrivati alla famosa Cattedrale Vegetale di Mauri si torna verso Malga Costa, per la cena presso il ristorante dell’Ersilia.

Cattedrale Vegetale – Giuliano Mauri- Ph Giacomo Bianchi – Copyright Arte Sella

Noi abbiamo testato la versione zero nella casa che ospita gli artisti, quindi nelle prossime occasioni potrà esserci qualche cambiamento. Comunque abbiamo mangiato uno squisito orzotto, polenta con formaggio fuso e spezzatino, mela in camicia con salsa vaniglia. Alternative possibili per intolleranti e vegani.

E dopo cena si conclude la serata con “Le meraviglie del cielo”, osservazione delle costellazioni, della Luna e del cielo profondo con le sue Galassie, Nebulose e tanto altro. A cura degli esperti dell’associazione EiTsa Caldonazzo. E se è nuvoloso? Nessun problema, con un proiettore vi faranno assaggiare la bellezza e diverse curiosità del cielo.

La domenica invece si diventa speleologi per un giorno! Ritrovo alle 9.45 alla stazione ferroviaria di Grigno per visitare (dopo un breve spostamento) la Grotta del Calgeron, sul versante orografico destro del Fiume Brenta, nella frazione di Selva di Grigno. Con i suoi 5 chilometri di sviluppo (ma voi farete solamente 500 metri in circa due ore, più il ritorno), questa grotta è fra le più suggestive in Italia ed è una delle più interessanti per le forme carsiche e la varietà di ambienti che la caratterizzano. Per arrivare al suo imbocco sono necessari una quarantina di minuti di salita a piedi, per un dislivello di 200 metri, ma i racconti delle guide (Mirco Mezzanotte e altri) vi distrarranno dalla fatica.

Consigliato portarsi un cambio perché dentro è pieno di pozze d’acqua o addirittura laghetti (se ha piovuto recentemente), che dovrete attraversare trasportati da un canotto.

Un’avventura divertente anche per i più piccoli (visita consigliata dai 6 anni in su, per un massimo di 5 bambini in contemporanea). Le guide vi forniscono stivali, caschetto e frontali con luce. Visita sconsigliata a chi non è abituato a camminare e a chi soffre di claustrofobia, anche se si può tornare indietro in qualsiasi momento se non ci si sente di proseguire. Temperatura costante a 8 gradi, non copritevi troppo. La visita dura un paio d’ore, un’esperienza unica che consigliamo vivamente.

Costo delle attività: 50 euro gli adulti, 35 euro per chi è sotto i 18 anni. Proposta inclusa nella Valsugana Card per chi soggiorna nelle strutture convenzionate.

Info generali: max 20 partecipanti. Non è possibile prenotare attività singole (la prenotazione comprende entrambe le attività). Prenotazione obbligatoria entro le 18 del venerdì precedente allo 0461.727700 o info@visitvalsugana.it

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