di Silvia Conotter

Arco: cave di Bosco Caproni e trincee di Vastrè

1 Apr 2026 | Autunno, Estate, Gite, Primavera

di Silvia Conotter

Questo che ti racconto oggi è uno di qui posti molto particolari, che ti rimangono impressi per vari motivi. Sto parlando delle cave di oolite che si trovano a Bosco Caproni, poco sopra Arco, nell’Alto Garda. Ci si arriva vicino anche in macchina, ma vista la scarsità di parcheggio meglio salire a piedi da San Martino in una ventina di minuti.

Si tratta di cave di pietra la cui attività di estrazione è documentata già nel Settecento. Questa pietra, facilmente lavorabile, era estratta per realizzare portali, fontane e soprattutto statue in tutta Italia. L’ambiente creato dalla coltivazione della cava – come vedete – è suggestivo, con i pilastri lasciati a sorreggere la volta, i segni degli scalpelli, e i graffiti tracciati a carboncino nei secoli scorsi.

Le ooliti sono disposte in uno strato, che la coltivazione della cava ha svuotato rendendocelo evidente, con soffitto e pavimento quasi paralleli a 4-5 metri di distanza e un’inclinazione di 30° verso il basso. Con questo materiale è stata costruita ad esempio la fontana di Piazza Duomo a Trento, le statue di Prato della Valle a Padova e quelle che ornano il ponte Taro a Parma. Durante la Seconda Guerra Mondiale le cave vennero usate come rifugio antiaereo dagli abitanti delle zone circostanti. Qui vengono anche tanti appassionati di arrampicata, che è possibile ammirare in manovre atletiche davvero impressionanti.

Le foto non rendono la maestosità del luogo: per questo dovete venire ad ammirarle con i vostri occhi.

Questo luogo prende il nome dal pioniere dell’areonautica Gianni Caproni, nato a Massone e proprietario un tempo di questa vasta area. Qui sono censite oltre 400 specie vegetali: è presente la lecceta più settentrionale d’Europa a cui si affiancano altre specie mediterranee, olivi e piante di castagno secolari, oltre alla vegetazione spontanea  come rovi, carpini, ciliegi selvatici. Una bellezza continuare il percorso che porta alle trincee di Vastrè. Un anello di circa quattro chilometri percorribile con calma in tre ore, con 250 metri di dislivello.

Arrivati in cima al dosso Vastrè incontrerete il sentiero delle trincee, ripristinato dal Gruppo Alpini di Arco, che si sviluppa lungo un esteso sistema trincerato, costruito dai comandi austriaci durante la prima Guerra Mondiale per controllare la valle del Sarca. Grandioso il panorama sul castello di Arco, sul Monte Brione, e le montagne circostanti.

La segnaletica non è sempre precisa, ma prendetela un po’ come un’avventura. Io, ad essere onesta, non sono mai riuscita a fare il giro ad anello e sono tornata sempre dalla strada dell’andata, ma torno sempre volentieri.

Noi siamo venute qui a Bosco Caproni durante il nostro soggiorno all’Aparthotel Il Frantoio ad Arco, ottima soluzione se cercate un posto carino e smart. Piscina, idromassaggio e la sauna sono il perfetto modo per concludere la giornata dopo qualche bella escursione nell’Alto Garda. Vi ho raccontato di questa sistemazione comodissima in questo articolo.