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Vale la pena andare all’Osteria Corte di Toldi a Terzolas, in Val di Sole, solo per assaggiare lo spiedino di polpettine di Mamma Rosa, con tortini di patate alla cipolla e Casolet. Sublimi. Non a caso è l’unico piatto che è rimasto nel menù fin dal 2003, anno dell’apertura del ristorante. “Abbiamo provato a toglierlo, ma abbiamo dovuto affrontare la sommossa popolare dei clienti affezionati”, racconta orgoglioso Andrea Daprà, che assieme al fratello Alessandro (uno in sala, l’altro in cucina) gestisce il locale. E sono certa che la signora Rosa, che ho incontrato lì casualmente, abbia percepito la gratitudine nei miei occhi per aver inventato un piatto così gustoso.

Era da tempo che volevo venire qui, solo che essendo sempre di corsa mi riecheggiavano costantemente  in testa le parole di chi conosce bene questo posto: “Prenditi un po’ di tempo per godertelo al meglio”. E così ho fatto, ed è stata un’ottima scelta perché:

  • l’atmosfera è calda ed accogliente, molto curata nei dettagli. Mangiare poi negli avvolti delle antiche cantine medioevali della casa di famiglia (Toldi era il soprannome) è decisamente suggestivo
  • la combinazione di sapori tradizionali con ingredienti esotici è assolutamente azzeccata. Questi ad esempio i nostri primi: risotto Vialone Nano con stimmi di zafferano del Banale e stracotto di camoscio e canederlotti al Puzzone di Moena con purea di pere e sentore di caffé. Perfetti.
  • il servizio è cordiale e discreto. Se si ha piacere Andrea ti racconta qualche curiosità o risponde alle domande sui piatti, ma la tendenza è quella di lasciarti godere della bellezza dell’ambiente e della bontà delle portate

Troverete diversi piatti da ordinare, con accanto il vino consigliato, oppure c’è la possibilità di scegliere il menù a filiera trentina, che in quell’occasione prevedeva:

  • spirale di “torta de patate”
  • speck, casolet e frittura di cavolo cappuccio su crema di Puzzone di Moena
  • gnocchi o canederli del giorno
  • stinco intero di maialino da latte alla birra, polenta integrale di mais e tortino di patate e cipolle

Ho particolarmente apprezzato:

  • la disponibilità di molti piatti anche in versione vegan, perfetto per chi crede in questo tipo di alimentazione, ma anche per gli intolleranti ai formaggi, ad esempio
  • la carta dei vini, ricca e variegata. Noi abbiamo scelto un ottimo Pinot Nero IGT del 2013 della Cantina Vallarom
  • il benvenuto della casa, ogni volta una piccola sorpresa
  • il conto, ristorante di livello senza essere troppo caro (due primi, due secondi, due dolci, una bottiglia di buon vino da 75 cl circa 100 euro)
  • il mio dolce, un semifreddo di cachi e castagne. Delizioso e servito in un  bel pentolino di rame

Il consiglio in più: uscendo dal ristorante prendete la strada a sinistra che attraversa il paese e proseguite. Imboccherete così una splendido percorso, soleggiato, che costeggia tutta la valle fino a Cis (circa 9 chilometri, fino all’inizio della Valle di Non). Misto asfalto e sterrato, con tratti prevalentemente pianeggianti e da qualche saliscendi, è un bel modo per concludere (o iniziare) la giornata.

Tornerò perché:

  • ho mangiato benissimo
  • nella casa ottocentesca che ospita il ristornte ci sono sei junior suites che sembrano proprio una meraviglia, con idromassaggio, bagno turco, doccia emozionale e biblioteca musicale.

Info utili

Via dei Falidoni 32, Terzolas  (TN)
Tel. 0463.901038

In determinati periodi dell’anno potrebbe essere chiuso: sempre consigliato prenotare, anche per il numero limitato di tavoli

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